Cornea

04.10.2019

La cornea è la porzione anteriore, trasparente ed avascolare dell'occhio. Ricopre l'iride e la pupilla. E' altamente innervata, ciò la rende molte sensibile. Il dolore infatti è il principale sintomo di tutte le patologie corneali.

Occhio secco

L'occhio secco è un disturbo dovuto a scarsa produzione di lacrime: le ghiandole lacrimali, per un'atrofia parziale o totale o per alterazioni spesso su base ormonale, non lavorano più in modo adeguato, determinando uno stato di ipolacrimia. Ciò causa un maggior traumatismo dovuto al continuo movimento delle palpebre sulla superficie oculare ad ogni ammiccamento.
Sintomi: bruciore, sensazione di corpo estraneo oculare, fotofobia, difficoltà nell'apertura della palpebra al risveglio e, nei casi più gravi, dolore e annebbiamento visivo.
Trattamento: sostituti lacrimali.

Cheratiti batteriche

Gli unici germi patogeni in grado di penetrare l'epitelio corneale intatto sono: Neisseria gonorroea e meningitidis ed il Corynebacterium diphteriae. Nella maggior parte dei casi, l'infezione batterica si manifesta in occhi con preesistenti lesioni oculari: traumi, occhio secco, lenti a contatto, diminuita sensibilità corneale e lagoftalmo, causato da paralisi del nervo faciale o da esoftalmo di grado elevato.
I sintomi sono: dolore, lacrimazione, arrossamento, deficit visivi, fotofobia.
I segni: ulcerazione corneale con opacizzazione, diffusione dell'infezione alla congiuntiva e alla porzione anteriore dell'occhio.
E' necessario identificare l'agente eziologico raschiando i margini dell'ulcera, ed instillare colliri antibiotici selettivi.

Cheratiti da herpes simplex

Molte volte si tratta della riattivazione di un virus latente nel ganglio del trigemino. Può riattivarsi per un cattivo stato generale, esposizione al sole e somministrazione di cortisonici per via locale e generale.
Le lesioni corneali possono essere di 5 tipi:

  • Ulcera dentritica: ramificata, si colora con fluoresceina, associata ad ipoestesia corneale.
  • Ulcera a carta geografica: conseguente all'estensione dell'ulcera dendritica , comune in occhi trattati con cortisonici locali.
  • Cheratite trofica: dovuta ad una mancata riparazione dell'ulcera erpetica.
  • Cheratite disciforme: causata da una ipersensibilità al virus erpetico. Caratterizzata da un inspessimento centrale circondato da edema e precipitati corneali.
  • Cheratite necrotica: e' rara e molto grave perché può causare perforazione corneale. La cornea ha un aspetto caseoso ed opaco.

I sintomi sono: dolore, lacrimazione, arrossamento, deficit visivi, fotofobia.
Trattamento: terapia antivirale topica, nelle forme più gravi e refrattarie si associa anche una terapia antivirale sistemica.

Herpes zoster oftalmico

E' causata dal virus della Varicella Zoster. Il 7% circa dei casi interessa la branca oftalmica del trigemino. Il virus riattivato si sposta lungo il nervo sensitivo per raggiungere l'occhio e la cute.
Le lesioni cutanee si manifestano inizialmente con eruzioni maculo- papulari, seguite da ulcerazioni. Gli esiti cicatriziali a carico del nervo possono causare una nevralgia post erpetica.
Le lesioni oculari:

  • Congiuntivite.
  • Cheratite: ulcerazione e ridotta sensibilità corneale.
  • Irite, può esitare in atrofia dell'iride.
  • Glaucoma secondario.

Trattamento: Antivirali topici e sistemici.

Distrofie corneali

Le distrofie corneali sono un gruppo di disturbi progressivi, solitamente bilaterali, in gran parte geneticamente determinati, di natura non infiammatoria, che causano opacizzazione. La prevalenza delle distrofie della cornea è variabile, ma nel complesso si tratta di malattie rare.
Le distrofie della cornea si possono classificare clinicamente in tre gruppi, in base alla localizzazione anatomica dell'anomalia, unica o prevalente della cornea. Alcune colpiscono soprattutto:

  • l'epitelio corneale, la sua membrana basale o lo strato di Bowman e lo stroma corneale superficiale (distrofie corneali anteriori),
  • lo stroma corneale (distrofie corneali stromali),
  • la membrana di Descemet e l'endotelio corneale (distrofie corneali posteriori).

La maggior parte delle distrofie corneali non si associa a sintomi sistemici. Caratteristica è la formazione di opacità di forma variabile in una cornea chiara od opaca. Tali opacizzazioni causano una ridotta acuità visiva, variabile a seconda della loro entità.

Le principali sono:

  • Distrofia granulare: stromale ed ereditaria a carattere dominante che si manifesta nei primi dieci anni di vita sotto forma di granuli bianchi che si sfaldano. La cornea periferica è sempre risparmiata e la prognosi per la vista è favorevole.
  • Distrofia endoteliale di Fuchs: affezione abbastanza frequente, bilaterale, che colpisce in genere le persone anziane. La destrutturazione delle cellule endoteliali è causa di edema corneale e di bolle epiteliali (cheratite bollosa).

Cheratocono

Caratterizzato da un progressivo assottigliamento della cornea nella sua parte centrale e paracentrale. Non se ne conosce la causa.
Si manifesta durante la pubertà con visione indistinta dovuta dall'astigmatismo ingravescente.
I segni: riflesso corneale irregolare alla lampada a fessura, strie verticali corneali (strie di Vogt), i segni successivi sono rappresentati da un rigonfiamento della palpebra inferiore nello sguardo in basso ed edema corneale.
Si può associare a dermatite atopica, sindrome di Down, congiuntivite allergica.

Il trattamento dipende dallo stadio della patologia:

  • Lenti a contatto speciali.
  • Cross-linking.
  • Anelli intrastromali, in casi selezionati.
  • Trapianto di cornea, solo nei casi avanzati.