Palpebre

Blefarite cronica

Generalmente causata da un'associazione di un'infezione stafilococcica con seborrea.
I sintomi, sono costituiti da irritazione oculare prevalentemente al mattino.
I segni, sono bordi palpebrali arrossati, ciglia untuose ed appiccicate.
La terapia è medica e consiste nell'igiene palpebrale quotidiano e ciclo di terapia antibiotica.

Dermatiti acute da contattto

Affezione, molto frequente causata dal contatto di sostanze irritanti trasportate per mezzo delle dita o dal trucco, o da una sensibilizzazione a medicamenti locali.
I segni le palpebre appaiono arrossate ed edematose.
La terapia è prevalentemente medica, consiste nell'allontanamento delle sostanze irritanti e nell'utilizzo di una pomata cortisonica.

Trichiasi

Affezione delle ciglia, superiori ed inferiori, che risultano ritorte verso l'interno venendo a contatto con alcuni punti della cornea.
Possono provocare piccole lesioni corneali ed arrossamento dell'occhio.
È necessario procedere alla rimozione delle ciglia ritorte.

Calazio

Si presenta come una tumefazione non dolente, rotondeggiante e fissa sulla palpebra.
I piccoli calazii possono talvolta guarire spontaneamente, la maggior parte invece necessita di terapia medica con associazioni di pomate antibiotico/cortisoniche, e se necessario di escissione chirurgica.
Nei pazienti colpiti da calazi ricorrenti (Calaziosi) bisogna pensare ad una possibile associazione con l'acne rosacea o con affezione di natura intestinale.

Orzaiolo

L'orzaiolo esterno è un piccolo ascesso della ghiandola di Zeiss (una ghiandola sebacea palpebrale modificata) o di una ghiandola di Moll.
L'orzaiolo interno è, invece, una infezione acuta delle ghiandole tarsali di Meibomio (una ghiandola sebacea palpebrale modificata).
Si presentano come un rigonfiamento localizzato e molliccio della palpebra infiammata.
Di solito non è necessario intervenire chirurgicamente.

Tumori palbebrali

Le lesioni possono essere di diverso aspetto: nodulare, ulceroso e peduncolare. I casi sospetti richiedono l'immediata valutazione da parte dello specialista oculista.
I tumori più frequenti sono:

  • Carcinoma basocellulare (più comune).
  • Carcinoma squamocellulare (più raro).
  • Papilloma squamoso semplice.

Ptosi

S'intende l'abbassamento della palpebre superiore. Si conoscono 4 cause principali:

  1. Neurogene
  • Paralisi del terzo nervo cranico: elevatore della palpebra superiore.
  • Paralisi oculosimpatica (Sindrome di Horner): lieve ptosi, miosi, in alcuni casi sudorazione assente e eterocromia dell'iride (se congenita).
  1. Miogene
  • Congenita: distrofia del muscolo elevatore.
  • Acquisita: miastenia grave, distrofia miotonica progressiva.
  1. Meccaniche
  • Peso eccessivo della palpebra superiore per tumori o cute abbondante o lassa.
  • Ridotta mobilità: dovuta a cicatrici retraenti congiuntivali o secondarie ad ustioni cutanee.
  1. Aponeurotiche
  • Ptosi involutiva: dovuta all'invecchiamento dell'aponeurosi dell'elevatore.
  • Ptosi postoperatorie: causate dal notevole edema palpebrale o dal bendaggio oculare.

Il trattamento è nella maggior parte chirurgico. Le tecniche adottate dipendono dal tipo di ptosi e dall'età del paziente.

Entropion

Entropion è causato da una rotazione del bordo palpebrale all'interno. Le ciglia grattano sull'occhio determinando un processo infiammatorio con occhio rosso. Il contatto delle ciglia con la cornea causa dolore e provoca delle lesioni superficiali a carico della congiuntiva e della cornea.
I principali sintomi sono la sensazione di irritazione oculare e di corpo estraneo e la lacrimazione.
L'entropion di solito è acquisito, il più delle volte si osserva in età senile in relazione a processi involutivi che indeboliscono le strutture palpebre.
Il trattamento è chirurgico.

Ectropion

L'ectropion è il rivolgimento esterno del bordo libero palpebrale, rappresenta un fenomeno comune, specie nelle persone anziane: lo stadio iniziale è rappresentato dall'eversione del margine interno del bordo, seguita da quella dell'intero bordo e poi da quella di tutta la palpebra.
Sintomi: epifora (lacrimazione) e nei casi avanzati si può manifestare lagoftalmo con esposizione costante della cornea.
Segni: eczema della cute palpebrale, iperemia, edema, ipertrofia della congiuntiva tarsale corrispondente.

Oftalmopatia tiroidea

Relativamente frequente può presentarsi in associazione con il Morbo di Graves o con una disfunzione tiroidea.
I segni sono: la retrazione della palpebra superiore, diminuzione dell'escursione della palpebra superiore nello sguardo in basso, sguardo fisso e atterrito. Esoftalmo (protrusione del bulbo oculare oltre la rima palpebrale), miopia con riduzione della motilità oculare, imbibizione dei tessuti molli.
Il trattamento può interessare uno o più delle seguenti problematiche associate: cheratite (affezione della cornea), retrazione della palpebra, diplopia (visione doppia).